Il caso Champagne – Oltre un miliardo di bottiglie in cantina
“Da una parte 150 case produttrici, dall’altra parte 15.000 vignaioli sul piede di guerra… le vendite sono crollate del 23% nei primi mesi del 2009.Che fanno le grandi Maison per rientrare sui costi? Vogliono risparmiare sull’uva. Un taglio da circa la metà rispetto al 2008: da 14 a 7,5 tonnellate per ettaro. I vignerons insorgono (“sotto le 10,4 tonnellate non se ne parla”) accusando le grandi Maison di voler approfittare della crisi per strozzare i produttori e comprarsi le vigne a prezzi stracciati… Per fare una bottiglia di champagne ci vogliono 1,2 chili di uva. Nel 2008 il prezzo strappato dai vignaioli è stato di 5,35 euro al chilo. Ora potrebbe scendere a 4,5 euro… I vignaioli accusano le grandi Maison di aver stoccato bottiglie durante la recessione per alterare in loro favore gli equilibri di potere. Le Maison giurano di non aver previsto il calo del mercato dopo 15 anni di botti vuote e consumatori ubriachi.” – Michele Farina, Il Corriere della Sera, 23 agosto 2009