Il territorio o la politica?
Perché i vigneti più prestigiosi del mondo sono situati in Borgogna, a Bordeaux, sulle rive della Loira, in Toscana e non attorno a Parigi o nel Massiccio Centrale? La risposta è storica, economica, sociale e soprattutto… politica.
Scrive Robert Pitte: “L’illusione dell’importanza del territorio è dunque il segno della storia della ripartizione dei vigneti di qualità in Francia. Illusione pericolosa nella misura in cui il territorio non presenta interesse altro che al prezzo di uno sforzo costante di ricerca qualitativa”.
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Roger Dion, scrive nel 1952 in un testo brillantissimo intitolato: Disputa degli antichi e dei moderni sui fattori della qualità dei vini: “il ruolo del terreno nell’elaborazione di un grand cru, va difficilmente oltre quello della materia nell’elaborazione di un’opera d’arte”. E se oggi i vini di Borgogna, di Toscana o di Porto sono famosi nel mondo intero, è piuttosto grazie a parametri geopolitici e storici che gli hanno assicurato molto presto una supremazia in rapporto ad altre regioni vitivinicole, alcune anche scomparse oggigiorno. – Jérôme Badouin, La Revue du vin de France, nov 2009