Ma che musica maestro?

Alcuni psicologi hanno dimostrato un’associazione tra la musica suonata nei negozi al dettaglio e i susseguenti acquisti di vino. Suonare musica classica o pop non influenza la quantità del vino acquistato, ma sembra influenzare il prezzo medio delle bottiglie selezionate. Ascoltare musica classica predispone ad acquisti di vini più cari (Areni & Kim, 1993).

Sembra anche che suonare musica Francese o Tedesca influenzi le selezioni, con un incremento di acquisti di vini provenienti dallo stesso paese di origine della musica (North et al., 1999). – Miles Thomas, sulle viti e le menti, Maggio 2008

Quindi stop ai corsi di vino! Munitevi piuttosto di un impianto stereo per proporre Vivaldi nel caso si debba vendere un Franciacorta millesimato (Luciano Berio se di taglio ‘moderno’, passato in barrique) e mettete invece una tarantella per svuotare la cantina dalle damigiane di Aglianico sfuso.