La divisione tra produttori fallici e vaginali secondo Giampi Moretti
“I ‘fallici’ sono coloro che s’avanzano, bottiglia alla mano, preferibilmente magnum, e te la presentano in continuazione allo stappo, amandone la competizione con le altre d’altri, magari alla cieca che oltre che più obiettivo è anche più eccitante. La loro bottiglia è parte essenziale, integrante di loro stessi, quasi prominente proiezione corporea.
I ‘vaginali’ sono al contrario coloro che procedono incerti, alla scoperta di qualcosa d’affascinante ma al tempo stesso oscuro, che vedono il loro vino fonte di piacere ma anche covo di pericoli, che percepiscono ciò che hanno prodotto al tempo stesso come proprio (c’è scritto sull’etichetta) ma inevitabilmente ‘altro’, diverso da sé. Cercano di sfuggire alla degustazione pubblica, e se proprio vi sono professionalmente costretti non vedono l’ora sia finita, per tornarsene in pace ai propri dubbi e alle proprie elucubrazioni, chiedendosi sempre e comunque se pochi attimi di piacere valgano la pena di tante fatiche, senza peraltro mai trovare una risposta definitiva alla domanda.
Penso sia chiaro a quale delle due categorie io mi senta d’appartenere.
Mi scuso per un certo freudismo d’accatto e, soprattutto, del grave limite metodologico che la classificazione non s’adatta al fortunatamente crescente numero di produttrici donne.” – Giampi Moretti