Pommard: nessun Grand Cru?

“Nota per la potenza e la struttura dei suoi rossi, Pommard contempla 320 ettari di vigneto con esposizione sud/sud-est e suoli argillo calcarei nella parte sud, mentre sul versante nord i terreni si fanno più bruno-calcarei, apportando finezza e mineralità ai vini. Ideale per capire le differenze fra i due terroir è recarsi al Domaine De Courcel, una delle cantine più importanti di tutta la Borgogna. La mano sensibile e attenta di Yves Confuron produce infatti alcune delle più intriganti e personali versioni di Pinot Nero della Cote d’Or. E se il Pommard Rugiens 2006 (un ettaro con viti di 60/65 anni nel versante sud) presenta un profilo solido e maturo ma non privo di profumi e finezza, il Pommard Clos des Epenots 2006, da uno dei cru più importanti dell’appellation (l’azienda ne possiede 5 ettari, di cui 3,5 ne Les Grands Epenots), sfodera un carattere da Grand Cru per personalità aromatica, sontuosità tannica e lunghezza gustativa. Il 2001 è oggi all’altezza di un grande Richebourg!” – Massimo Zanichelli, Go Wine n. 40