Etimologia dei Grand Cru di Borgogna: Chambertin

“I Burgundi arrivarono qui nel V secolo per un’occupazione pacifica. Uno di loro possedeva un campo contiguo al Clos-de-Bèze. Si chiamava Bertin (Berhtin, ossia figlio di Bertht), la sua proprietà fu battezzata Chambertin! Si riporta che, sull’esempio dei suoi vicini i monaci di Bèze, Bertin piantò le loro stesse varietà. Il vino ottenuto era così perfetto che i viticoltori non chiamarono più il vigneto così creato altro che con il nome del proprietario. Erano i ‘Campi di Bertin’! Nel XIII secolo, si finì per dire semplicemente ‘Chambertin’. Un documento d’archivio del 1566 rivela che si parlava di un Grand Chambertin di circa 8,5 ettari e di un Petit Chambertin di circa 4,5 ettari, la superficie attuale. Nel XVIII secolo, lo Chambertin sarà considerato il più grande vino di Borgogna, capace di invecchiare benissimo, da qui la sua nomea di ‘Roy des Vins’.” – Jacky Rigaux, Grands Crus de Bourgogne