STOP al mal di testa da solforosa con gli ultravioletti?
I microbiologi delle Università di Stellenbosch e Western Cape hanno brevettato una macchina che tramite i raggi ultravioletti stabilizza il vino riducendo grandemente la necessità di aggiungerci solfiti (anche se ciò aumenterebbe il rischio ossidazione).
Se i chimici non dubitano della capacità degli ultravioletti di uccidere microbi e lieviti, gli appassionati non potranno che aspettare i risultati degli assaggi alla cieca, magari anche di vini che siano passati sotto i raggi ultravioletti già da parecchi anni.
Quindi tale tecnologia avrà buone possibilità di essere adottata presto solo su vini dal breve ciclo di vita (e a tal proposito rammentiamo che statisticamente ben oltre il 95% dei vini vengono consumati entro un anno dal giorno del loro acquisto da parte del consumatore).