Un’occhiata alla vendemmia 2009 in Francia

Una veloce carrellata delle zone più prestigiose della Francia, dove l’annata, ovunque calda, ha dato scarsa quantità e vini ricchi. Il rischio può essere la poca acidità, soprattutto per i bianchi. La regola per la scelta resta sempre la stessa: sono sufficienti i migliori territori nelle annate buone o grandi, mentre i migliori produttori (con gli ovvi costi aggiuntivi) sono da preferirsi nelle annate piccole o medie.

Alsazia– Millesimo di buona concentrazione; per i bianchi secchi il solo rischio è una possibile mancanza di acidità.

Bordeaux – Una buona annata, ricca; il rischio, anche qui, è nella possibile mancanza di freschezza.

Borgogna– Continua la leggenda delle annate che terminano con il 9; ottima annata per i vini rossi, opulenti. Buona per i bianchi.

Champagne– Buona annata, sicuramente da millesimo, con un po’ di acidità in più poteva essere grande come la 2008.

Languedoc-Roussillon– Quantità un po’ in ritirata, rossi ricchi e bianchi a rischio acidità; dunque, sui bianchi scegliamo il produttore!

Loira– Annata ottima per i vini demi-sec o dolci (moelleux), ma troppo calda per i bianchi secchi. Buona per i rossi. Niente bolle nel 2009.

Rodano– Siamo alle solite: grande ricchezza ma rischio freschezza; rossi sopra i bianchi.